#startuppers - TicInsect, se è una mosca soldato a farti la rivoluzione alimentare

(da sin.) Elena Bittante ed Elisa Filippi di TicInsect
(da sin.) Elena Bittante ed Elisa Filippi di TicInsect
(da sin.) Leonardo Conte e Anais Schmidt
(da sin.) Leonardo Conte e Anais Schmidt

Il Litorale

Lo spreco alimentare è un problema che riguarda tutto il mondo industrializzato. E dei prodotti di cui esso si nutre, si conosce poco o nulla in fatto di filiera produttiva e risorse impiegate. Raccontare il valore dagli scarti e dimostrare che l'economia circolare non è solo un principio ma può essere tradotto un impresa, è la storia della quarta e ultima puntata di #startuppers. La webserie prodotta dalla RSI in collaborazione con l’USI, che vede protagonisti studenti e ricercatori a supporto di aziende nascenti.  

Facciamo due calcoli: il mondo getta via il 40% degli alimenti prodotti, che in cifre significa 1,3 miliardi di tonnellate di cibo l'anno. Cibo che in buona parte non riesce neanche a giungere sulle nostre tavole. Solo la Svizzera, spreca 300 chili l'anno pro-capite di derrate alimentari. Che con la più alta percentuale, si aggiudica il bollino nero d’Europa. E sempre dalla Svizzera – quella italiana – arriva la soluzione. La proposta dall’ingegnera agronoma Elisa Filippi con il suo progetto TicInsect è quella di utilizzare gli scarti dall’industria alimentare locale per la produzione di farine zootecniche ottenute dalla lavorazione della Hermetia illucens, meglio conosciuta come ‘mosca soldato nera’. Perfette sostitute delle attuali fonti proteiche derivate dalle coltivazioni di soia e dalla pesca, le farine ottenute – ad uso esclusivamente animale e vegetale – hanno elevati benefici nutrizionali. Oltre che ridurre l'impatto antropico sull'ecosistema e al contempo provvede alla sostenibilità del sistema alimentare. 

“Spero di fare qualcosa di positivo per questo pianeta e di lasciare qualcosa di meglio a mio figlio e alle generazioni future”, dichiara Elisa Filippi, mamma e imprenditrice, che con il progetto TicInsect si è aggiudicato il bronzo sul podio Boldbrain Startup Challenge nel 2018. Da allora, la startup è stata accolta in incubazione presso il CP Start-up dell’USI e ora cerca “uno sguardo giovane, di suggerimenti pratici e chiari, su come comunicare a chiunque – al cittadino che vuole accettare questo progetto, ma anche all’investitore che fatica a capire come una mosca può fare la alla rivoluzione alimentare in Svizzera”, spiega Elisa. 

Creare uno storytelling che faccia cultura su una filiera alimentare sostenibile è la sfida alla quale sono stati chiamati Anais Schmidt (studentessa USI al Master in Corporate Communication) e Leonardo Conte (laureato USI al Master in Economia e politiche internazionali e oggi dottorando della Facoltà di comunicazione, cultura e società dell’USI). Strategie di comunicazione basate su letteratura scientifica e buone pratiche d'impresa che hanno riscosso l'interesse anche di Elena Bittante, cofondatrice della start-up. E se per Anais “vanno attivate piattaforme digital in un momento in cui c’è molta attenzione al tema della sostenibilità, soprattutto da parte di millennial e post-millennial", per Leonardo la vera sfida "è mettere in piedi  strategie in grado di tradurre la dottrina dell'economia circolare in attività concrete d'impresa. E questo anche attraverso un forte coinvolgimento di partner e stakeholder".   

Le cinque puntate di #startuppers dedicate a TicInsect sono disponibili dai “Quick link” a margine. Per informazioni sulla serie: www.litorale.usi.ch/it/feeds/8914